deco image
Home » Dipartimento » Notizie del Dipartimento »

ANTICIPARE IL FUTURO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: AL VIA IL PROGETTO DELL’ATENEO FINANZIATO DAL MUR

19/04/2022 - segnalato da DANIEL BUCOVAZ
Introdurre il foresight strategico all’interno della pubblica amministrazione italiana, per rispondere alle richieste delle politiche europee di adottare in tutti i Paesi sistemi di governance in grado di anticipare i futuri possibili nella direzione di uno sviluppo più sostenibile, resiliente ed equo, è l’obiettivo di un progetto di ricerca triennale cui partecipa l’Università di Udine, insieme ad altri quattro atenei italiani (Roma Tor Vergata, Trento, Viterbo Tuscia, Napoli Federico II).
Per anticipare il futuro sono infatti necessari approcci avanzati che vadano oltre i tradizionali modelli di previsione (forecast), basati sulla proiezione in avanti delle esperienze passate, per entrare nello spazio dell’anticipazione (foresight). Questi metodi di anticipazione costruiscono scenari possibili considerando la molteplicità dei presenti in essere, i segnali deboli, i trend emergenti e percorsi possibili di evoluzione. Il tutto per rispondere ad un cambiamento che è sempre più accelerato, interconnesso e discontinuo.
L’Unità di Udine aiuterà a costruire un sistema di foresight all’interno dell’organizzazione pubblica complessa dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale - Porti di Trieste e Monfalcone. Attraverso la metodologia di ricerca-azione, l’università aiuterà a immaginare, modellare e quindi costruire una visione del futuro a medio-lungo termine su due temi principali: la digitalizzazione e l’energia.
Il progetto viene sviluppato all’interno del gruppo di ricerca del Laboratorio di Ingegneria Gestionale del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DPIA), coordinato dal professor Alberto Felice De Toni, Responsabile Scientifico del progetto, e dalla professoressa Cinzia Battistella.
Il progetto, intitolato Towards an Anticipatory Governance System (TAGS), rientra tra i 17 selezionati e finanziati dal Ministero per la Ricerca nell’ambito del bando 2022 del programma PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) con 160.000 €, su un budget complessivo di circa 870.000 €.